Dove l’acqua incontra la materia, nasce un gesto unico
Ci sono superfici che assolvono a una funzione, e altre che raccontano una visione.
Questo piatto doccia in graniglia di marmo nasce per appartenere alla seconda categoria.
Realizzato interamente a mano, è il risultato di un processo lento, misurato, fatto di scelte precise e di una profonda conoscenza della materia. La graniglia di marmo viene composta, equilibrata e lavorata affinché ogni frammento contribuisca a un disegno armonico, mai casuale, mai replicabile. La superficie restituisce una sensazione di solidità e delicatezza insieme, capace di accogliere l’acqua e il corpo con naturalezza.
Il sistema di posa drenante è integrato nel progetto, non imposto: l’acqua scivola seguendo una pendenza appena percettibile, preservando la continuità visiva e la purezza del gesto formale. Nulla interrompe l’esperienza
Un fiore che nasce dalla pietra
Al centro prende forma un giglio, modellato direttamente nella massa della graniglia. Non è un elemento applicato, ma una presenza che emerge dal materiale stesso, come se fosse sempre stata lì, in attesa di essere rivelata.
I petali hanno volume, profondità, imperfezioni leggere che raccontano il passaggio della mano. Ogni rilievo dialoga con la luce e con l’acqua, creando ombre morbide e riflessi mutevoli. È un segno che non cerca l’effetto, ma la permanenza.
Il giglio diventa così un simbolo silenzioso di equilibrio, purezza e attenzione: un dettaglio che si scopre nel tempo, non a colpo d’occhio.
La bellezza del tempo dedicato
Questo piatto doccia non nasce per essere confrontato. Nasce per essere scelto.
Ogni fase della lavorazione richiede attesa, ascolto della materia, precisione. È il tempo dedicato che costruisce la qualità, ed è proprio questo tempo a rendere ogni pezzo unico, irripetibile.
La superficie racconta questa cura attraverso micro-variazioni cromatiche, attraverso una tattilità che non può essere imitata, attraverso un equilibrio che non deriva da uno stampo, ma da esperienza e sensibilità.
Un oggetto che definisce lo spazio
Inserito in un ambiente bagno, questo piatto doccia non si limita a completarlo: lo definisce. Dialoga con architetture essenziali, con materiali naturali, con spazi pensati per durare. È destinato a chi cerca un elemento capace di dare identità, profondità e carattere all’ambiente, senza bisogno di spiegazioni.
Ogni realizzazione è pensata come un progetto a sé, calibrato nelle proporzioni e nelle tonalità, nel rispetto di un linguaggio coerente e riconoscibile.
Oltra la funzione un' esperienza quotidiana
Inserito in un ambiente bagno, questo piatto doccia non si limita a completarlo: lo definisce. Dialoga con architetture essenziali, con materiali naturali, con spazi pensati per durare. È destinato a chi cerca un elemento capace di dare identità, profondità e carattere all’ambiente, senza bisogno di spiegazioni.
Ogni realizzazione è pensata come un progetto a sé, calibrato nelle proporzioni e nelle tonalità, nel rispetto di un linguaggio coerente e riconoscibile.
Quando il progetto diventa incontro
Ogni progetto come questo nasce da un incontro: tra materia e gesto, tra spazio e visione, tra esigenze concrete e desideri più sottili. Nulla è standard, nulla è già deciso. È un percorso che prende forma ascoltando lo spazio, immaginandone l’uso, lasciando che la materia suggerisca la propria direzione.
È in questo terreno condiviso che il piatto doccia diventa qualcosa di più di un oggetto: una risposta costruita su misura, pensata per durare nel tempo e per essere vissuta ogni giorno.
Perché alcune superfici non si scelgono da un catalogo: si riconoscono.
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