Bagno in resina e microcemento: materia, luce e lavorazione artigianale

Pubblicato il 4 gennaio 2026 alle ore 23:43

Materia, luce e percezione: il bagno come spazio sensoriale

 

C’è uno spazio, all’interno della casa, dove il contatto con la materia è più diretto, più intimo.

Un luogo in cui la luce scivola sulle superfici, il gesto diventa quotidiano e il tempo rallenta. In questo progetto bagno, il design nasce proprio da qui: dall’idea che la superficie non sia un rivestimento, ma un’esperienza sensoriale capace di influenzare percezione, comfort e benessere.

 

Ogni scelta progettuale è il risultato di un processo artigianale definito, attento e scrupoloso, fatto di studio dei materiali, prove applicative, controllo dei tempi e cura del dettaglio. Nulla è standardizzato: ogni superficie viene costruita manualmente, rispettando la materia e accompagnandola verso il risultato finale.

 

 

Superfici continue: microcemento e resina

 

 

Le pareti sono state realizzate con una finitura in misto microcemento e resina, una soluzione evoluta ideale per il bagno che unisce estetica e prestazioni tecniche. La morbidezza visiva e tattile del microcemento si fonde con la resistenza, l’impermeabilità e la continuità materica della resina, dando vita a superfici compatte ma accoglienti.

 

La texture è studiata con equilibrio: mai eccessiva, mai piatta. È viva, profonda, morbida al tatto e capace di dialogare con la luce, restituendo una sensazione materica autentica e contemporanea.

 

Luce e identità: la resina con scaglie di alluminio

 

A caratterizzare ulteriormente l’ambiente, una porzione di parete in resina arricchita con scaglie di alluminio introduce un elemento distintivo di luce e identità. Le inclusioni metalliche non hanno una funzione puramente decorativa, ma lavorano sulla riflessione luminosa, amplificando lo spazio e creando movimento visivo.

 

Il risultato è una superficie vibrante e raffinata, mai invasiva, che diventa un vero e proprio segno progettuale, capace di definire l’identità dell’ambiente bagno.

 

 

Il pavimento: resina epossidica spatolata

Il pavimento è realizzato in resina epossidica spatolata, scelta per le sue elevate prestazioni tecniche: resistenza all’usura, continuità estetica e facilità di manutenzione. È una soluzione pensata per durare nel tempo e sostenere l’uso quotidiano senza perdere valore.

 

La lavorazione manuale è parte integrante del progetto: la spatolatura rende ogni superficie unica, irripetibile, portando con sé le leggere variazioni che solo il lavoro artigianale sa offrire.

 

Materia a vista: il soffitto come racconto

Elemento chiave del progetto è il soffitto, dove convivono legno, ferro e mattoni in terracotta. Materiali strutturali lasciati volutamente protagonisti, trattati con una verniciatura non coprente che ne lascia emergere texture, segni e memoria.

Questo intervento restituisce profondità allo spazio, evita l’effetto artificiale e mantiene viva la storia dei materiali, trasformando la struttura in parte integrante del linguaggio progettuale.

 

 

Contaminazioni stilistiche: il ruolo delle cornici

A completare il disegno, l’inserimento di cornici introduce un richiamo allo stile retrò, reinterpretato attraverso una palette cromatica moderna e contemporanea. Non si tratta di nostalgia, ma di una contaminazione consapevole, capace di dialogare con le superfici tecniche in resina e microcemento, bilanciando innovazione e tradizione, rigore e calore.

 

 

Il bagno come visione progettuale

Questo bagno non è solo uno spazio da vivere, ma una visione progettuale.

Un luogo in cui materiali antichi e soluzioni evolute si incontrano, dove il progetto nasce da una profonda conoscenza dei materiali e da una cultura del fare artigianale.

 

Perché oggi il vero lusso non è l’eccesso, ma la scelta ragionata, la qualità invisibile e la capacità di dare anima alla materia.

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